Reflect Orbital vuole vendere luce solare di notte
Reflect Orbital, startup californiana fondata nel 2021, sta sviluppando satelliti dotati di grandi specchi riflettenti per proiettare luce solare sulla Terra durante la notte. L’azienda prevede di lanciare un primo satellite dimostrativo entro la fine del 2026 e, in prospettiva, una costellazione composta da circa 4.000 specchi. Il servizio sarebbe destinato a impianti fotovoltaici, cantieri, soccorsi ed eventi notturni. Tuttavia, gli astronomi mettono in dubbio l’effettiva utilità del progetto: la luce della luna piena è troppo debole per alimentare concretamente i pannelli fotovoltaici, mentre una luce abbastanza intensa da produrre energia potrebbe compromettere le osservazioni astronomiche e alterare il cielo notturno. Le simulazioni mostrano che grandi costellazioni di specchi potrebbero aumentare sensibilmente la luminosità del cielo, trasformando anche siti oggi considerati eccellenti per l’osservazione astronomica in aree simili a zone suburbane. Il problema è aggravato dall’assenza di regole chiare: i satelliti che riflettono luce verso clienti privati non rientrano facilmente nei sistemi autorizzativi già esistenti. Gli astronomi chiedono quindi che vengano stabilite norme preventive, prima dell’avvio del progetto. L’articolo sottolinea inoltre che, per produrre energia dopo il tramonto, sarebbe più logico trasferire direttamente l’elettricità dallo spazio alla Terra invece di riflettere la luce solare. La possibile perdita del cielo stellato e del suo valore culturale, scientifico e ambientale viene definita con il termine “nottalgia”: il lutto per un cielo notturno sempre più
Rif e Art: –> https://www.futuroprossimo.it/2026/09/specchi-orbitali-venderanno-luce-chi-paga-il-cielo-notturno/