La Cina ha raggiunto un traguardo storico: il fotovoltaico è diventato la principale fonte di potenza elettrica installata del Paese, superando per la prima volta le centrali a carbone.

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Secondo i dati ufficiali della National Energy Administration (NEA), alla fine di luglio 2026 la capacità fotovoltaica installata ha raggiunto 1.286 GW, contro 1.285 GW di potenza delle centrali a carbone. Questo risultato fa del solare la prima tecnologia per capacità cumulata nel mix elettrico cinese, ponendo fine a oltre un secolo in cui il carbone è stato la principale fonte di potenza installata. Il fotovoltaico rappresenta ormai circa il 31,5% della potenza elettrica totale del Paese, includendo sia i grandi impianti utility‑scale sia la generazione distribuita su tetto. Il sorpasso è avvenuto in un contesto di forte accelerazione degli investimenti: solo nel mese di luglio sono stati aggiunti oltre 13 GW di nuova capacità solare. Sul fronte della produzione, però, il carbone resta ancora la fonte dominante: nei primi sette mesi del 2026 il fotovoltaico ha generato poco più di 802 TWh, pari a circa il 13% dei consumi elettrici, mentre il carbone ha fornito quasi la metà dell’energia grazie a un utilizzo più continuo degli impianti. Per la prima volta, comunque, la quota del carbone nella produzione è scesa sotto il 50% e le rinnovabili nel complesso hanno superato il 40%, segnale di una transizione energetica ormai in corso. Per accelerare questa trasformazione, il governo ha approvato il nuovo piano 2026‑2030 per lo sviluppo delle rinnovabili, che fissa obiettivi vincolanti su capacità e generazione. Entro il 2030 la Cina punta a circa 3,5 TW di potenza rinnovabile installata e a 6.000 TWh di produzione annua da fonti verdi, di cui oltre 4.000 TWh da eolico e fotovoltaico, pari a circa il 30% dell’elettricità totale. L’obiettivo è che eolico e solare superino il 50% della potenza installata, rendendo le rinnovabili la principale infrastruttura di generazione del Paese. Il piano prevede anche un forte sviluppo di sistemi di accumulo, nuova capacità rinnovabile “dispacciabile” per oltre 300 GW e la produzione di circa 2 milioni di tonnellate annue di idrogeno verde, così da garantire continuità di servizio e ridurre il ricorso al carbone anche nei momenti di picco della domanda. In questo scenario, il sorpasso del solare sul carbone non è solo un dato tecnico, ma il simbolo di una nuova fase in cui le rinnovabili diventano la colonna portante della sicurezza energetica cinese.