Fotovoltaico residenziale: una ripartenza è possibile
Un panorama confuso
Tuttavia il momento attuale, sotto questo punto di vista, è piuttosto critico. Negli ultimi mesi, infatti, il quadro regolatorio ha subito diverse modifiche che hanno inciso direttamente sulla fiducia degli operatori. A partire dalla Legge di Bilancio dello scorso anno, in cui si esplicitava che il cosiddetto Bonus Casa sarebbe rimasto al 50% per il 2025 per poi essere rimodulato al 36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027. Per questo gli operatori attivi nel mercato domestico hanno riposto speranza nel Conto Termico 3.0 il cui decreto, firmato questa estate, contemplava l’incentivazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica a condizione che venissero installati congiuntamente alla sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente con pompe di calore elettriche. Tuttavia, è stata confermata l’esclusione del fotovoltaico e dello storage nel privato residenziale.
L’esclusione del fotovoltaico residenziale nel Conto Termico
Partiamo dal Conto Termico 3.0, che ha escluso la possibilità di incentivare impianti fotovoltaici, di storage e di ricarica elettrica nel settore privato residenziale. Nonostante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, non mancano speranze ottimiste di chi si augura che, soprattutto con la pressione delle associazioni, ci possano essere delle modifiche da parte del legislatore all’interno delle regole operative. Queste ultime, al momento della stesura di questo articolo (metà ottobre), non ci sono ancora.
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Rif e Art 31 Ottobre 2025: https://www.solareb2b.it/fotovoltaico-residenziale-solareb2b-novembre/